Elderson a Vienna, 6 ottobre: la vigilanza rivede lo stock di misure sulle banche significative. Chi chiude i rilievi minori, chi paga il rischio residuo, cosa cambia per l'impresa con un fido.
BCE, da metà ottobre il riordino di 12.000 misure alle banche: meno carta sui rilievi minori, più dente su quelli gravi
Il 6 ottobre 2026, a Vienna, Frank Elderson, vicepresidente del Consiglio di vigilanza della BCE, ha preso la parola alla 17ª conferenza di vigilanza dell'autorità austriaca (FMA) con un intervento intitolato Effective supervision through timely remediation. Dentro quel testo c'è una data che interessa chiunque abbia un affidamento in una banca grande: a metà ottobre parte il refocusing exercise, la revisione dello stock di rilievi e di misure che la vigilanza ha accumulato negli anni verso le banche significative. Parliamo, secondo la stessa BCE, di circa 12.000 misure pendenti a fine 2025.
Io lo leggo così: la vigilanza europea sta cambiando il modo in cui esercita il potere. Meno carta dove il rischio è basso, più denti dove il rischio è serio. Non è una notizia da pagina bancaria: è una notizia sul dove va a finire la responsabilità quando un'autorità decide di guardare meno. E se la responsabilità si sposta dentro la banca, prima o poi si sposta anche verso chi alla banca chiede credito.
Che cosa ha detto davvero la BCE (e dove l'ho letto)
Metto in fila le fonti primarie, perché su questo tema circolano riassunti approssimativi.
Il primo documento è la Supervision Newsletter del 12 agosto 2026, firmata da Narring, Catarineu Rabell, Petritz e Woulfe, dal titolo Timely remediation for more resilient banks. Fissa le definizioni: i findings (rilievi) sono le debolezze prudenziali che i supervisori individuano; le measures (misure) sono le azioni correttive che i supervisori chiedono alla banca di compiere. La responsabilità primaria di rimediare resta della banca. Se la banca non rimedia adeguatamente o in tempo, il supervisore può passare all'escalation, per esempio con requisiti vincolanti o misure di enforcement.
Il secondo è il blog di vigilanza del 6 luglio 2026 di Sharon Donnery (membro del Consiglio di vigilanza) e Patrick Amis (direttore generale della supervisione orizzontale), che fa il punto sul primo pacchetto di semplificazioni.
Il terzo è l'intervento di Elderson del 6 ottobre, che dà la cornice politica e l'avvio operativo a metà ottobre. Il quarto, collegato, è il blog dello stesso Elderson del 5 ottobre sulla proporzionalità per le banche piccole e non complesse. Ci arrivo più sotto.
La formula con cui Elderson riassume l'approccio: simpler where possible, more intrusive where needed.
Semplice dove si può, più intrusivo dove serve. La seconda metà della frase è quella che i commenti di mercato tendono a dimenticare.
Il vocabolario: F1, F2, F3, F4
Per capire cosa cambia bisogna conoscere la scala. Secondo le note dell'intervento di Elderson, i rilievi sono classificati da F1 (impatto basso) a F4 (impatto molto alto); le misure vanno da 1 (impatto basso) a 4 (impatto alto). Il punto non è la numerologia: ogni livello implica un diverso tipo di rapporto tra banca e supervisore.
| Livello | Cosa cambia secondo la BCE | Chi decide la chiusura |
|---|---|---|
| F1 (impatto più basso) | Comunicato come supervisory observation, non genera più una misura | Nessuna misura da chiudere |
| F2 | Gestito in modo più proporzionato, può essere chiuso se non serve un'ulteriore valutazione | Il supervisore, caso per caso |
| Bassa severità (approccio a livelli, dal 2025) | La banca conferma di aver agito, senza inviare altra documentazione; l'evidenza resta conservata per verifiche future | La banca, in autonomia |
| Alta severità, aperta da anni senza progressi | Definita dall'intervento come ciò che non rafforza né la resilienza né la semplificazione; si sale lungo la scala di escalation | Il supervisore, con strumenti vincolanti |
Una cosa che nessun comunicato mette in evidenza: per i rilievi di bassa severità la chiusura passa dalla firma della banca. Il supervisore si fida, e conserva il diritto di controllare dopo. È un trasferimento di fiducia, e come tutti i trasferimenti di fiducia funziona benissimo finché funziona.
I numeri: quanto pesa lo stock
| Indicatore | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Misure pendenti sulle banche significative, fine 2025 | circa 12.000, in media circa 100 per banca | Newsletter BCE 12/8/2026; intervento Elderson 6/10/2026 |
| Misure chiuse meno misure nuove, 2025 | +1.200 (le chiusure superano le aperture) | Newsletter BCE 12/8/2026 |
| Calo dello stock nel 2026 finora | ulteriori 600 | Newsletter BCE 12/8/2026 |
| Nuove misure 2024 / 2025 | circa 7.500 / circa 6.500 | MF-Milano Finanza, 25/8/2026 (fonte giornalistica, cifre da verificare sul testo BCE) |
| Quota di rilievi SREP seguibili a livelli | circa 35-40% | MF-Milano Finanza, 25/8/2026 |
| Durata media ispezione in loco (avvio-rapporto finale) | da 33 a 29 settimane; rapporti più corti del 20% | MF-Milano Finanza, 25/8/2026 |
Faccio due conti, e li dichiaro miei, non della BCE. Il calo di 600 su 12.000 è il 5% dello stock; la differenza positiva di 1.200 nel 2025 è il 10%. Il passaggio da 7.500 a 6.500 nuove misure è un calo di circa il 13%. Sempre in base ai dati del giornale, da 33 a 29 settimane sono circa il 12% in meno, mentre il giornale parla di ispezioni «più veloci del 10%»: la differenza sarà arrotondamento, ma è il tipo di scarto che consiglio di non citare in un atto senza aver letto la fonte primaria (da verificare).
Il dato che conta è un altro: un supervisore che gestisce un centinaio di misure per banca non può dare a ciascuna la stessa attenzione. Il riordino ammette, di fatto, che l'attenzione è una risorsa scarsa e che la si stava spendendo male.
Che cosa succede dalla metà di ottobre
Secondo l'intervento di Elderson, il refocusing exercise parte a metà ottobre e rivede lo stock di misure accumulato negli ultimi anni, modulando l'impegno sul profilo di rischio di ciascuna debolezza. Ogni banca riceverà informazioni sul proprio stock individuale. I criteri dichiarati sono cinque:
| Criterio | Cosa guarda il supervisore |
|---|---|
| Severità | Il livello F1-F4 del rilievo / 1-4 della misura |
| Rilevanza prudenziale | Quanto la debolezza incide su capitale, liquidità, governance |
| Stato della remediation | A che punto è la banca nel rimediare |
| Tempo trascorso | Da quanto è aperto il rilievo |
| Probabilità di ulteriore intervento | Se serve ancora un'azione del supervisore |
Qui c'è una discrepanza che segnalo perché è istruttiva. La newsletter di agosto descrive l'esercizio come applicato allo stock esistente una tantum. L'intervento di ottobre dice esplicitamente che non è una pulizia una tantum: gli stessi criteri continueranno a guidare il follow-up. Due documenti ufficiali, a due mesi di distanza, descrivono lo stesso esercizio in modo diverso. Per chi deve capire se si tratta di un'operazione di cassa o di un cambio di metodo, la lettura più coerente è la seconda, ma è un'inferenza mia (da verificare nei prossimi aggiornamenti che la BCE ha promesso «nei prossimi mesi»).
Altre modifiche concrete elencate nell'intervento e nella newsletter: per i modelli interni, non è più obbligatoria la verifica della remediation da parte di internal audit o internal validation sui rilievi di bassa severità (F1 o F2); i supervisori saranno più selettivi nel creare misure di bassa severità; la governance e il monitoraggio della remediation nei gruppi di vigilanza congiunti (JST) verranno rafforzati con strumenti di tracciamento migliori.
Il lato duro: la scala di escalation
La metà «più intrusiva» del programma non è retorica. L'intervento di Elderson richiama gli strumenti: requisiti patrimoniali, misure qualitative (dal rafforzamento della gestione del rischio alle restrizioni di attività), e periodic penalty payments. La scelta dipende dalla materialità della debolezza, dalla persistenza e dalla reattività della banca.
Le penalità periodiche non sono teoria. Dalla pagina ufficiale della BCE sull'enforcement: la banca paga un importo giornaliero che «può arrivare fino al 5% del suo fatturato giornaliero medio» per ogni giorno di violazione, fino a un massimo di sei mesi. Non sono sanzioni: servono a ottenere il rispetto di un obbligo in corso, non a punire. La pagina cita l'articolo 132 del Regolamento quadro sul MVU, che impone alla BCE di pubblicare importi, natura della violazione e banca interessata. Per la base giuridica sostanziale (art. 18, par. 7, del Regolamento MVU, n. 1024/2013, con l'art. 129 del regolamento quadro e l'art. 4a del Reg. CE 2532/98) mi appoggio a una presentazione BCE e a una nota dello studio Jones Day, non al testo della norma (da verificare sul testo vigente).
| Data decisione | Banca | Importo totale | Note verificate |
|---|---|---|---|
| 3 febbraio 2026 | Crédit Agricole S.A. | 7.551.050 euro | 75 giorni pieni di inosservanza di un requisito della decisione BCE dell'8 febbraio 2024 su rischi climatici e ambientali (valutazione di materialità) |
| 29 ottobre 2025 | ABANCA Corporación Bancaria S.A. | 187.650 euro | Dettagli della violazione non verificati |
Calcolo mio: 7.551.050 euro su 75 giorni sono circa 100.700 euro al giorno. Non dico se sia vicino o lontano dal tetto del 5% del fatturato giornaliero: il fatturato non l'ho verificato, e un'inferenza su un numero che non ho letto è esattamente il genere di cosa che non pubblico.
Lezione di metodo: la BCE ha usato lo strumento su un obbligo documentale e di scadenze (la valutazione di materialità climatica), non su un default. Lo stesso strumento è nella cassetta per i rilievi gravi che restano aperti per anni. Un messaggio che le banche capiscono perfettamente: chi lascia marcire un F3 o un F4 non verrà salvato dalla semplificazione dei F1.
Il resto del disegno: quattro pezzi collegati
Il riordino delle misure non è un'iniziativa isolata. Si incastra con altre voci del programma next-level supervision, che il blog del 6 luglio documenta con numeri. Li riporto, con la fonte accanto.
| Area | Cambiamento dichiarato | Fonte |
|---|---|---|
| Riduzione di fondi propri e cartolarizzazioni standard (fast-track) | Approvazioni che richiedevano «diversi mesi» ora in circa una settimana; nel periodo gennaio-aprile 2026 circa l'80% delle domande di riduzione dei fondi propri era idoneo al fast-track ed è stato trattato in meno di una settimana | Blog Donnery-Amis, 6/7/2026 |
| Decisioni delegate | Il meccanismo delle decisioni delegate, già usato per i fit and proper, esteso ad altre decisioni di vigilanza | Blog 6/7/2026 |
| Autorizzazioni e partecipazioni qualificate | Quadro più basato sul rischio per circa il 50% delle decisioni BCE in materia | Blog 6/7/2026 |
| Stress test UE (EBA), compreso il 2027 | Data point ridotti di circa il 55% | Blog 6/7/2026 |
| Segnalazioni di vigilanza (esercizio a breve termine) | Data point ridotti di circa il 20%; rinvii per errori di piccola entità in calo di circa il 15% | Blog 6/7/2026 |
| Modelli interni | Dal 1° ottobre 2026 le banche possono attuare rapidamente modifiche materiali ed estensioni, con presidi prudenziali (approccio di early implementation) | Blog 6/7/2026 |
| Guide e documenti di orientamento | Oltre 100 documenti rivisti; circa 40 da dismettere perché superati | Blog 6/7/2026 |
Sui modelli interni c'è un livello normativo sottostante che vale la pena nominare. Il 30 marzo 2026 l'EBA ha pubblicato il rapporto finale e il progetto di norme tecniche (EBA/RTS/2026/05) che modifica il Regolamento delegato (UE) n. 529/2014 sulla valutazione della materialità delle modifiche ai modelli IRB, con l'obiettivo di ridurre il numero di modifiche trattate come materiali. Secondo il blog BCE di luglio, quelle modifiche sono soggette ad adozione da parte della Commissione europea; non ho trovato conferma della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'UE (da verificare). La BCE non aspetta: l'early implementation parte il 1° ottobre.
Sulle guide: secondo il blog di Donnery e Amis, tra le revisioni sostanziali che dovrebbero concludersi entro fine anno c'è la bozza di guida su governance e risk culture, destinata a essere sostituita da un rapporto di buone prassi. Fonti secondarie sul blog di Elderson del 26 giugno riferiscono che il rapporto è previsto per il primo trimestre 2027 e che Elderson avrebbe detto che lo scostamento da una guida non dovrebbe, di per sé, innescare una reazione di vigilanza (da verificare sul testo originale, che non sono riuscito a leggere). Sempre da fonte secondaria, il discorso di Bali del 30 settembre alla conferenza dei supervisori del BCBS avrebbe formalizzato una maggiore tolleranza al supervisory risk tramite un quadro dedicato (da verificare: la fonte è un riassunto danese, in traduzione automatica, e non il testo BCE).
Le banche piccole: il blog del 5 ottobre
Il giorno prima dell'intervento di Vienna, Elderson ha pubblicato Enhancing proportionality for small and non-complex banks. Qui il perimetro è quello delle banche meno significative (LSI), che in Italia vigila la Banca d'Italia sotto il cappello MVU. Il dato di partenza: a dicembre 2025 le small and non-complex institutions (SNCI, definizione all'art. 4(1)(145) del CRR) coprivano il 75% delle LSI, più di 1.400 enti, e già segnalano circa il 30% dei dati che segnalano le banche grandi.
| Proposta | Contenuto | Serve legge UE? |
|---|---|---|
| Soglia dimensionale | Dagli attuali 5 miliardi di attivi fino a 10 miliardi, a discrezione delle autorità nazionali in base al settore LSI domestico | Sì |
| Criterio di complessità | Valorizzare la strategia di liquidazione nel piano di risoluzione come segno di non complessità | Sì |
| Effetto combinato | Fino all'85% delle LSI, circa 150 banche in più | - |
| SREP | Per alcuni enti, intervalli di due-tre anni senza SREP completo, dove il rischio è basso | No (nel quadro attuale) |
| Stress test | Esercizi bottom-up solo selettivi; metodo top-down per quasi 1.000 SNCI oggi sottoposte a bottom-up | No |
| FINREP | Categoria SNCI nel regolamento BCE FINREP dal 2027: da circa 13.500 a circa 700 data point | Consultazione pubblica |
| Governance | Comitato nomine e remunerazioni accorpabili; funzioni di risk management e compliance accorpabili; possibili esenzioni dal differimento della remunerazione variabile | In parte |
Il blog avverte che la proporzionalità non abbassa gli standard prudenziali e che un regime più semplice va accompagnato da un quadro di gestione delle crisi credibile, flessibile ed efficiente per le banche piccole. Quest'ultima frase è la parte che a Roma e a Milano conviene leggere due volte: più semplicità in vigilanza, per le banche piccole, presuppone una via d'uscita ordinata se qualcosa va storto. Quanto di questo valga per il sistema italiano delle LSI non lo so dire: non ho verificato quante LSI italiane rientrino nelle SNCI (da verificare).
Lo sfondo: banche in salute, e quindi vigilanza più tollerante
Una riforma che alleggera il controllo ha bisogno di un ciclo favorevole. Questo lo è, secondo i dati di vigilanza.
| Indicatore (banche significative) | Q2 2026 | Q1 2026 | Un anno prima |
|---|---|---|---|
| CET1 aggregato | 16,00% | 15,99% | 16,09% |
| Rendimento del capitale (ROE, annualizzato) | 10,73% (massimo dall'inizio della serie, Q2 2015) | 10,02% | 10,11% |
| Cost-to-income | 53,06% (minimo storico della serie) | 54,63% | 54,20% |
| NPL ratio (esclusi i depositi a vista presso banche centrali) | 2,17% | 2,18% | 2,22% |
| Liquidity coverage ratio | 154,91% | 153,94% | 157,71% |
Fonte: comunicato BCE del 15 settembre 2026 sulle statistiche di vigilanza del secondo trimestre. Nello stesso comunicato, la dispersione del CET1 tra paesi va dal 13,52% della Spagna al 20,78% della Lituania. Lo stock di NPL è salito di 7,65 miliardi (+2,1%) mentre i prestiti sono saliti di 429,27 miliardi (+2,6%): il rapporto cala, ma di un solo punto base, perché il numeratore cresce quasi quanto il denominatore.
Per il quadro dei requisiti, il comunicato BCE del 18 novembre 2025 sull'esito dello SREP indicava per il 2026 un requisito complessivo di CET1 (con guidance) all'11,2%, un requisito di secondo pilastro (P2R) all'1,2%, e una guidance di secondo pilastro (P2G) all'1,1%, in calo dall'1,3%. Le nuove misure qualitative erano circa il 30% in meno dell'anno prima, e si concentravano su rischio di credito (40%), governance interna (17%), adeguatezza patrimoniale (11%) e rischio operativo (10%). Gli add-on per esposizioni deteriorate riguardavano 9 banche (da 16), quelli per la leveraged finance 6 (da 9).
La mia lettura, e la segnalo come tale: la BCE sceglie di alleggerire quando il conto economico è al massimo storico e il rischio di credito è sotto controllo. È tempismo razionale. Ma un regime tarato sul bel tempo si giudica quando il tempo cambia. Il punto non è se il supervisore abbia ragione oggi, ma chi paga il supervisory risk residuo che ha deciso di accettare. Non lo paga l'autorità. Lo pagano, nell'ordine, gli azionisti della banca, i creditori subordinati e, in un cattivo scenario, i clienti che subiscono tagli di fido improvvisi.
Italia: dove atterra questa notizia
Tre punti di contatto con il nostro ordinamento, dichiarando cosa è verificato e cosa no.
Primo, chi fa i controlli. Secondo MF-Milano Finanza del 25 agosto 2026, a fornire la maggior parte degli ispettori in loco delle ispezioni BCE sono le autorità nazionali, tra cui la Banca d'Italia. Se la durata delle ispezioni e la forma dei rapporti cambiano, cambia il lavoro quotidiano di chi, in Italia, bussa alla porta delle banche. Non ho trovato un dato italiano su quante misure pendenti abbiano le banche italiane significative: non esiste, per quanto ho potuto verificare, una pubblicazione per paese (da verificare).
Secondo, l'asimmetria tra banca e impresa. La BCE chiede alle banche di rimediare in modo tempestivo e duraturo, andando alla causa radice. Il nostro ordinamento chiede la stessa cosa all'impresa: l'art. 2086, secondo comma, del codice civile, per le società, impone assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati, e l'art. 3 del Codice della crisi, nel testo che ho trovato citato nei commenti, collega gli assetti alla rilevazione di segnali precisi (non ho potuto leggere il testo su Normattiva, quindi verificatelo prima di usarlo in un atto: da verificare). Tra questi segnali, secondo i commenti consultati, ci sono le esposizioni verso banche scadute da più di sessanta giorni o gli sconfini sopra il fido da almeno sessanta giorni, quando rappresentano insieme almeno il 5% del totale delle esposizioni.
| Piano | Vigilanza BCE sulla banca | Diritto della crisi sull'impresa |
|---|---|---|
| Cosa si individua | Findings F1-F4 | Segnali di crisi (art. 3 CCII, commi 3-4, da verificare sul testo vigente) |
| Cosa si chiede | Measures 1-4, con termini finali e intermedi | Iniziative senza indugio per risolvere la crisi |
| Chi chiude | Per la bassa severità, la banca stessa; per il resto, il supervisore | L'organo amministrativo, con l'organo di controllo che segnala |
| Se non si rimedia | Escalation: requisiti, restrizioni, penalità periodiche fino al 5% del fatturato giornaliero medio | Responsabilità degli amministratori e strumenti di regolazione della crisi |
Terzo, il canale verso il cliente. Qui entro nell'inferenza, e lo dico. Il rischio di credito pesa il 40% delle nuove misure qualitative del ciclo SREP 2025, e la prima priorità di vigilanza 2026-2028 include standard di credito solidi. Una banca con misure aperte sul credito è una banca che rivede classificazioni, accantonamenti e processi di concessione. Il vostro affidamento non vedrà mai una lettera della BCE, ma può vedere i suoi effetti: richieste di dati in più, revisioni anticipate, condizioni diverse. Questo non è scritto nei documenti che ho letto. È la conseguenza che mi aspetterei, e come tale non va citata come un fatto.
Cosa fare lunedì mattina
Non esiste un adempimento per l'impresa che discende da questo riordino. Esiste una postura, e alcune verifiche che costano un'ora ciascuna.
1. Per l'amministratore o il CFO. Estraete dalla contabilità bancaria e dalla Centrale dei rischi le esposizioni scadute da oltre 60 giorni e gli sconfini sul fido da almeno 60 giorni, e calcolate il rapporto sul totale delle esposizioni. Se vi avvicinate al 5%, siete nel perimetro del segnale dell'art. 3 CCII: è il numero che la vostra banca, in caso di revisione interna, vedrebbe per prima. Verificate il testo vigente su Normattiva prima di scriverlo in una relazione.
2. Preparate il pacchetto dati prima che vi sia richiesto. Ultimo bilancio, situazione infrasemestrale, piano di cassa a dodici mesi, elenco dei covenant con il margine residuo, scadenzario del debito. Una banca che deve documentare le proprie decisioni di credito risponde meglio, e più in fretta, a chi ha già i numeri ordinati.
3. Leggete le clausole di revoca e di revisione. Nei contratti di finanziamento cercate le clausole di material adverse change, di revoca degli affidamenti e di richiesta di informazioni periodiche. Sono quelle attraverso cui un cambio di postura interno alla banca arriva a voi. Fate un elenco con data di scadenza e preavviso.
4. Per il consulente o l'avvocato. Non usate la notizia come argomento in giudizio contro una banca: i singoli provvedimenti di vigilanza, per quanto ho potuto verificare, non sono pubblici (le regole di pubblicità non le ho verificate: da verificare), mentre la BCE pubblica gli importi delle penalità periodiche (art. 132 del regolamento quadro MVU, come indicato dalla BCE). Il caso Crédit Agricole del 2026 riguarda il rischio climatico, non il credito alla clientela: non estrapolatelo. Se la vostra controparte è una banca significativa, la pagina di enforcement BCE è comunque il primo posto dove guardare.
5. Se siete amministratori di una banca meno significativa. Controllate se la vostra banca rientra già tra le SNCI e se la soglia dei 5 miliardi vi riguarda. Le proposte del blog del 5 ottobre non sono ancora legge: servono modifiche UE per soglia dimensionale e criterio di complessità, e altre parti passano per l'EBA e per la consultazione sul regolamento FINREP.
6. Segnatevi le due date. Metà ottobre 2026, avvio del refocusing exercise; 1° ottobre 2026 (già scattata), early implementation dei modelli interni. La BCE ha promesso aggiornamenti «nei prossimi mesi», sia a livello di sistema sia alle singole banche: è lì che si capirà se la riduzione dello stock è una pulizia o un metodo.
Che cosa non so
Non so quante delle circa 12.000 misure riguardino banche italiane. Non so se il tasso di tolleranza al rischio di vigilanza annunciato a Bali sia stato formalizzato nei termini che riporta la stampa. Non so se le norme tecniche EBA sui modelli siano state adottate dalla Commissione. Non so quante LSI italiane siano SNCI. Non so come le banche italiane significative stiano usando la chiusura autonoma delle misure di bassa severità. Ognuno di questi punti si risolve con una fonte che oggi non ho letto, e finché non l'ho letta non la scrivo come un fatto.
Nota: questa analisi non costituisce parere legale né consulenza finanziaria e non promette alcun risultato; è una lettura di fonti pubbliche alla data del 14 ottobre 2026.
Fonti
- BCE, Vigilanza bancaria, intervento di Frank Elderson, Effective supervision through timely remediation, 17ª conferenza di vigilanza FMA, Vienna, 6 ottobre 2026: https://www.bankingsupervision.europa.eu/press/speeches/date/2026/html/ssm.sp261006~8887da2bd4.en.html
- BCE, Supervision Newsletter, Timely remediation for more resilient banks, 12 agosto 2026: https://www.bankingsupervision.europa.eu/press/supervisory-newsletters/newsletter/2026/html/ssm.nl260812_1.en.html
- BCE, Supervision Blog (Donnery, Amis), Streamlining supervision, safeguarding resilience, 6 luglio 2026: https://www.bankingsupervision.europa.eu/press/blog/2026/html/ssm.blog20260706~d0c6490b28.en.html
- BCE, Supervision Blog (Elderson), Enhancing proportionality for small and non-complex banks, 5 ottobre 2026: https://www.bankingsupervision.europa.eu/press/blog/2026/html/ssm.blog20261005~ef81bed34e.en.html
- BCE, comunicato stampa, statistiche di vigilanza sulle banche significative, secondo trimestre 2026, 15 settembre 2026 (PDF): https://www.banque-france.fr/system/files/2026-09/ssm.pr260915.en_.pdf
- BCE, comunicato stampa sullo SREP 2025 e le priorità di vigilanza 2026-2028, 18 novembre 2025 (modificato il 2 aprile 2026): https://www.bankingsupervision.europa.eu/press/pr/date/2025/html/ssm.pr251118~fb9a8367f3.en.html
- BCE, pagina Enforcement (penalità periodiche e decisioni): https://www.bankingsupervision.europa.eu/banking/tasks/enforcement/html/index.en.html
- MF-Milano Finanza, F. Ninfole, 25 agosto 2026, ispezioni BCE più veloci (fonte giornalistica, cifre da verificare): https://www.milanofinanza.it/news/banche-ispezioni-bce-piu-veloci-2715135
- Jones Day, ECB sanctions for failure to comply with climate stress tests, giugno 2026 (per i riferimenti normativi sulle sanzioni): https://www.jonesday.com/en/insights/2026/06/ecb-sanctions-for-failure-to-comply-with-climate-stress-tests
- EBA, rapporto finale e progetto di RTS sui cambiamenti materiali dei modelli IRB (EBA/RTS/2026/05), 30 marzo 2026, nel riassunto di A&O Shearman: https://finreg.aoshearman.com/eba-final-draft-rts-on-changes-to-the-internal-ratings-based-approach-under-crr
- Lovguiden, riassunto dell'intervento di Elderson a Bali, 30 settembre 2026 (fonte secondaria, da verificare): https://lovguiden.dk/en/det-offentlige/den-europaeiske-centralbank/2026-09-30-ecbs-elderson-banktilsynet-skal-acceptere-mere-risiko-og-forenkle
- Leggeinchiaro.it, commento all'art. 3 CCII (fonte secondaria; testo vigente da verificare su Normattiva): https://leggeinchiaro.it/adeguati-assetti-doveri-debitore-casi-pratici-art-3-ccii/